La Settimana delle Fondazioni approda a Catanzaro dopo la due giorni di Reggio Calabria. Il resoconto degli incontri di mercoledì 26 ottobre
 
Dopo Reggio Calabria, tocca a Catanzaro ospitare gli incontri della Settimana delle Fondazioni organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, fortemente voluta dall’assessore al ramo Mario Caligiuri col fine di mettere in rete le esperienze di quelle istituzioni culturali riconosciute, per promuoverne le attività e diffonderne i risultati.

Mercoledì ad introdurre i lavori, moderati da Vittorio Pio, è stato Armando Vitale, preside del Liceo classico Galluppi che ha ospitato la prima delle due giornate catanzaresi, e presidente della Fondazione Imes Catanzaro che coordina l’intera Settimana. In continuità con il lavoro svolto in questi ultimi anni, anche attraverso lo stesso Galluppi, il professore Vitale, riprendendo le motivazioni espresse dall’assessore Caligiuri, ha sottolineato l’importanza della Settimana di “rendere di dominio pubblico, i frutti del lavoro delle Fondazioni, rimasti a lungo ai margini dell’attenzione, soprattutto fra i giovani”.

Non a caso l’Imes, come ha raccontato Vitale, ha trovato proprio nei giovani i suoi principali interlocutori, organizzando convegni e giornate di studio su ‘ndrangheta, ma anche sui beni archeologici – e presto su lavoro e disoccupazione -, spingendo gli studenti ad appropriarsi di quel ruolo da protagonisti che hanno nel loro percorso di autoeducazione.
Nella carrellata sulle Istituzioni culturali calabresi è stato poi il turno della Fondazione Corrado Alvaro e del suo presidente Aldo Morace: nata a San Luca all’inizio degli anni 90 per approfondire e promuovere la conoscenza del noto scrittore calabrese, la Fondazione si è presa pure il compito di rivalutare quell’angolo di terra conosciuto purtroppo più per vicende criminose che per aver dato i natali al grande giornalista, molto legato alle sue origini e presentato a Catanzaro anche per la sua fervida produzione teatrale.

A raccontarsi è stata quindi la Fondazione Vincenzo Padula, di Acri, attraverso le esposizioni di Giuseppe Cristofaro e Marco Dondero, rispettivamente presidente della Fondazione dedicata al grande autore calabrese, e curatore del recente volume sulla sua produzione teatrale.
Per la Fondazione Mario Teti di Sant’Onofrio e per illustrarne i risultati, attraverso le attività di ricerca, l’organizzazione di convegni internazionali oltre alle iniziative di orientamento e di formazione nelle scuole medie superiori finalizzate all’accesso ai corsi di laurea delle facoltà mediche, è intervenuto l’avvocato Giuseppe Pedullà.

A chiudere la sessione mattutina è stato un breve workshop a cura della Laleo, Libera accademia delle lingue europee e orientali, di Santa Severina, che sebbene non ancora riconosciuta come Fondazione, ha potuto illustrare le numerose attività interculturali in essere, anche con l’Ucraina: di fianco all’assessore alla Cultura di Santa Severina Antonella Parisi e al professore Daniele Macris, è infatti intervenuto, con l’aiuto di Liliya Tsyporenko, in veste di interprete, Trofymenko Mykola, prorettore dell’Università di Mariupol che ha anche colto l’occasione per suggellare il gemellaggio con la cittadina crotonese, consegnando un omaggio al vice sindaco Franco Comito.

Ad aprire la sessione pomeridiana è stato Giuseppe Paolo Guarascio, segretario della Fondazione CalabriAutonomie, nata nel 2001 a Vibo Valentia con l’obiettivo creare progetti utili a rendere più efficiente il sistema delle autonomie in Calabria, “negli anni però – ha spiegato Guarascio - non è riuscita ad ottenere la comprensione e il sostegno necessari”, e ha concentrato il proprio operato sulla rivista omonima, strumento teso a sviluppare il confronto oltre che a mettere in rilievo aspetti importanti in tema di autonomie, dotandola di una certa continuità.
La terza giornata della Settimana delle Fondazioni si è chiusa infine, prima di un breve saluto di Anna Puleo dell’associazione Linking Calabria, con l’intervento del professore Alfredo Ruga dell’Istituto di studi cassiodorei, nato nel 1985 a Squillace in seguito al convegno del 1983 sul patrimonio rappresentato dalla figura del politico e letterato romano, col fine di promuovere gli studi su Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore e sul medioevo fino all’XI secolo, attraverso ricerche archeologiche e cultura letteraria, con una biblioteca di opere, la collana Bibliotheca Vivariensis e altre pubblicazioni di settore, la rivista Cassiodorus (Rubbettino) e il bollettino periodico Vivarium Scyllacense.
La Settimana delle Fondazioni prosegue giovedì, sempre a Catanzaro, al Complesso monumentale San Giovanni.
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